Belgian Beer Battle - blogger Jacopo van Cronache di Birra - VisitFlanders ©FARMBOY/JANOPDEKAMP

Siamo arrivati alla puntata conclusiva del mio resoconto sulla Belgian Beer Battle. È stato un viaggio denso, istruttivo, stancante ma anche molto divertente. Dopo una giornata dedicata totalmente a Lovanio, per la nostra ultima tappa i ragazzi di VISITFLANDERS ci hanno portato a Mechelen, una città che mi è apparsa vivace, ridente e orgogliosa della propria storia. Per me la visita è stata ancora più speciale, perché, tra quelle toccate dal nostro itinerario, era l’unica città che non avevo mai visitato prima.

Motivo di vanto birrario per Mechelen è il birrificio Het Anker, sito all’interno dell’antico Beghinaggio. Il birrificio era sin dal XV secolo parte integrante dell’ospedale delle beghine, che “somministravano” birra agli ammalati in quanto più sicura dell’acqua. Le beghine continuarono la produzione fino al tardo XIX secolo, quando il birrificio fu comprato dalla famiglia Van Breedam, che lo ha in gestione ancora oggi. Het Anker sarebbe da visitare anche solo per il suo valore storico.

Detto ciò, se vi è capitato di assaggiare le loro birre probabilmente ne avrete potuto apprezzare la qualità. Giusto per cominciare dal prodotto di punta, la Cuvée Van De Keizer è una di quelle bombe di malto che conviene acquistare e dimenticare per qualche tempo in cantina. Invecchia veramente molto bene, finanche a dieci anni. Si tratta della versione più alcolica (11% abv) della loro Gouden Carolus Classic. Inoltre è prodotta una sola volta all’anno e il vintage è infatti indicato sul collo della bottiglia. Per la precisione viene birrificata il 24 di Febbraio, anniversario della nascita dell’imperatore Carlo V, a cui è dedicata.

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