Campana e carillon della biblioteca universitaria di Lovanio © Andreas Dill
Dai carillon melodiosi polifonici del Rinascimento all'arrivo della New Beat elettronica del 1980: il Belgio è sempre stata al vertice nel campo della musica a livello internazionale. Ma le musiche che hanno reso famosi i Paesi Bassi sono melodie che rimangono chiuse all'interno delle mura delle città, grazie ai carillon, strumenti musicali unici che armonizzano la sequenza di suoni di diverse campane di bronzo e che solitamente si trovano sui campanili o sul belfry (torre campanarie) delle città. I carillon dettano il ritmo della vita quotidiana delle Fiandre da più di 500 anni e nel 2014 le campane belghe hanno suonato a festa quando sono state inserite nella lista dei monumenti Patrimonio culturale dell'umanità dell'UNESCO.

Una guida unica

Danze tradizionali con la musica del carillon
Fin da tempi antichi il carillon ha avuto lo stesso ruolo del coro greco, è stato progettato per dettare gli orari da un punto di vista sociale, religioso e civile di una città. Grazie a melodie speciali e a interpretazioni puntuali la sua fragorosa, ma non invadente presenza non serve solamente a indicare l'orario o una celebrazione specifica, ma viene utilizzata anche per creare una sensazione singolare, per chiunque lo ascolti, di condivisione e gioia. Questo strumento è sempre stato la misura e un mezzo per il benessere della comunità a cui appartiene. Il carillon grazie alla sua eco, alla sua forza di ricordare una celebrazione e di renderle uniche è un vero e proprio pilastro dell'identità di una città e grazie al fatto che la sua musica avvolgente appartiene alla gente della città i suoi suoni sono del tutto gratuiti.

Far suonare un carillon, lo strumento più pesante al mondo (alcuni possono raggiungere le 20 tonnellate), richiede un senso del ritmo e delle capacità al di fuori del normale. Il campanaro usa pugni e piedi per produrre una melodia sul cilindro del carillon, che presenta una serie di leve e pedali che sono collegati fisicamente ai battagli delle campane. I movimenti di chi le suona sono leggermente più complessi rispetto a quelli eseguiti da un pianista, ma il risultato è un suono amplificato e potente che richiama l’attenzione di chi l’ascolta. Nuove generazioni di musicisti provenienti da ogni angolo del mondo continuano a frequentare la famosa scuola di carillon a Malines per imparare i segreti di quest'arte antica che continua a mantenersi viva e molto attiva. Nel caso in cui il campanaro non ci sia le campane vengono suonate da un meccanismo automatico, in passato questi enormi tamburi rotanti, che assomigliano a dei grandissimi cilindri per pianoforti, erano all'avanguardia dal punto di vista della progettazione, specialmente a cavallo del '600 e '700, durante l'età dell'oro dei carillon.

Concerto con campane
Carillon della Torre di Saint-Rumbold a Mechelen © Henk Bekker (https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/)
Anche durante i periodi di forte censura e di brutale distruzione (le due guerre mondiali) le campane non hanno mai smesso di suonare. In numerose città delle Fiandre come Anversa, Lovanio e Bruges, i cittadini e i turisti si ritrovano nelle piazze del mercato per ascoltare il suono dei carillon, che trasmettono vibrazioni positive e continuano a emozionare. Ancora oggi questo strumento musicale riesce a riprodurre in maniera eccellente diverse melodie, adattate e modificate sapientemente per fare in modo di risaltare i suoi toni profondi ed echeggianti. Questa inclinazione per la musica popolare integra la funzione per cui veniva utilizzato il carillon durante l'età dell'oro: una guida completamente democratica della città che mantiene il pubblico aggiornato su tendenze e mode, probabilmente è l'unico strumento musicale che è in grado di suonare realmente per le folle.

I carillon continuano a suonare

Tutto questo non significa che nulla sia cambiato nel corso degli anni. Nel '900 il carillon ha iniziato a guadagnare popolarità in Nord America dove è diventato un forte simbolo di spiritualità condivisa e indomita, un collegamento tangibile con il passato. Al giorno d'oggi i campanari sono al passo coi tempi e hanno un loro profilo Twitter per chiedere feedback o richieste ai suoi compaesani. Si possono sentire carillon che riproducono musiche di orchestre sinfoniche ma anche DJ contemporanei ed è anche possibile vedere tutta l'azione attraverso proiezioni su maxi schermi e streaming. Esiste anche un carillon che si sposta in tutta la nazione per mostrare nei villaggi in cui non hanno una torre campanaria il fascino di questo strumento. Le torri, che hanno resistito al tempo, possono essere visitate da turisti che vogliono vedere come funziona un carillon dall'interno. Fate attenzione però, chi soffre di vertigini potrebbe trovare l'esperienza angosciante.

Concerto di carllon mobile
Campana e carillon della biblioteca universitaria di Lovanio - il campanaro © Andreas Dill

Il carillon fiammingo, o beiaard, è uno strumento che è diventato un'istituzione nell'esplorazione di quella sottile linea che divide innovazione e tradizione. Pur cercando di sperimentare, i campanari proteggono l'eredità culturale del loro strumento assicurandosi che la sua funzione e la sua autorevolezza non vengano rovinate o confuse in modo da poter recepire e riflettere le vite quotidiane e i sogni di un pubblico variegato dando voce e sollievo al paesaggio socioculturale in cui si trovano a suonare. Si può dire che i carillon delle Fiandre continuano a stare in campana. 

Per maggiori informazioni sui carillon fiamminghi e concerti visitare:
www.beiaard.org
www.carillon.org
www.beiaardschool.be
www.beiaard.be

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