Un messaggio dalle Fiandre per te,

I cittadini italiani in partenza dall’Italia con destinazione Belgio non sono più tenuti a compilare il “Passenger Locator Form”. Ti invitiamo a far riferimento alle direttive italiane: consigliamo di consultare la sezione relativa al Belgio del sito Viaggiare Sicuri (servizio dell’Unità di Crisi della Farnesina) e di far riferimento al tuo agente di viaggio.

Tutte le informazioni dettagliate legate alla situazione Covid e alle misure in vigore in Belgio sono invece disponibili sul sito del governo federale belga.
 
Prenditi cura di te e degli altri, mantieniti in salute e al sicuro.
Speriamo di poterti accogliere presto, con tutto il nostro affetto e la nostra ospitalità.
Un caro saluto da tutti noi di VISITFLANDERS

Edificio 'Tafelrond', Lovanio  (c)Frédéric Van Hoof

La città di Lovanio appare in documenti ufficiali per la prima volta nell'anno 884, quando i vichinghi si insediarono nei pressi di una vecchia fortificazione sul fiume Dijle, chiamato 'Luvanium' in latino o 'Lovön' nella lingua del posto.

Storia di Lovanio

Successivamente l'insediamento divenne la casa dei Conti di Lovanio a cui venne dato il compito di governare sulla parte centrale di quello che oggi è il Belgio. Da quel momento Lovanio divenne un centro politico e commerciale importante e le maggiori fonti di guadagno per la città divennero il commercio di stoffe e di pietre preziose.

Nel XIV secolo la sorte della città subì un cambiamento. Il commercio di stoffe perse d'importanza e Bruxelles rubò il titolo di Capitale del Ducato di Brabante a Lovanio. In segito, nel 1425 venne fondata l'università di Lovanio che rimane ancora oggi uno dei centri universitari più importanti del Belgio e tra i centri di studio cattolici più conosciuti al mondo. Luminari, come l'umanista e teologo del XVI secolo Erasmo da Rotterdam, studiarono e insegnarono in questa università.

Nel 1923, venne creato il birrificio De Hoorn, il luogo di nascita della Stella Artois, che diede un nuovo impulso alla città. Ma ancora oggi è soprattutto l’università a conferire a Lovanio il suo carattere, non solo grazie ai suoi giganteschi edifici, ma anche grazie alle migliaia di giovani che popolano la città ogni anno.

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