Museo MSK a Gent - foto di Caterina Stringhetta

Perché le Fiandre? Perché, se ami l'arte, in questa piccola regione troverai la massima espressione della tua passione?

Lo abbiamo chiesto a 6 bloggers esperte d'arte, appena rientrate da un viaggio sulle tracce dei Maestri Fiamminghi. #flemishmasters

Elisa Di Agostino: "La bellezza è in ogni angolo"

Chi ama l'arte, ama la bellezza e, nelle Fiandre, la bellezza è in ogni angolo. Si trova nelle architetture brabantine delle case, nei vicoli più silenziosi di Bruxelles, nei canali pittoreschi di Bruges. Colpisce l'amore per i dettagli: le guglie delle torri, i particolari sorprendenti dei quadri dei pittori fiamminghi, la raffinatezza dei pizzi e dei merletti locali. La meraviglia di vedere i paesaggi dal vivo per poi ammirarli dipinti con un'accuratezza e una vivacità unici mi ha lasciata senza fiato. Si potrebbe stare ore ad ammirare un'opera di Bruegel, di Van Eyck o di Memling, perdendosi nel loro mondo visionario eppure così vivido, scoprendo ogni volta nuovi dettagli e particolari, nuovi riflessi e nuove sfumature. Nessun amante dell'arte può rimanere indifferente davanti a tali capolavori e alla poesia di certi paesaggi. Nelle Fiandre ho avuto l'impressione di vivere a tratti in un'altra epoca, nel rinascimento immortalato dai pittori fiamminghi, per poi immergermi di nuovo nella vitalità delle città contemporanee, piene di fermento e proiettate verso il futuro.

Leggi il reportage di viaggio a Bruges e Bruxelles di Elisa su: arttrip.it

Arianna Senore: "Architetture spettacolari e meravigliose opere d'arte in contenitori accoglienti"

Esistono luoghi che, più di altri, sono contraddistinti da uno spirito particolare, plasmati da un passato illustre e animati da un presente fiero delle proprie origini: si tratta di città e panorami caratterizzati da architetture spettacolari e da meravigliose opere d'arte custodite in contenitori accoglienti e spesso monumentali.

Una di queste mete sono sicuramente le Fiandre, la destinazione ideale per gli amanti della cultura e della bellezza. Ad esempio, il viaggiatore che scopre Gent per la prima volta percepisce immediatamente la presenza di un'atmosfera unica, costituita dalla commistione di diversi elementi.

C'è il centro storico grande, valorizzato e impressionante con le sue torri, e ci sono gli studenti, davvero tanti, che lo invadono e riescono a mantenerlo vivo e allegro. C'è poi una grande attenzione nei confronti dell'arte di tutti i periodi, che diventa protagonista del tessuto urbano nei murales e nelle opere realizzate per l'illuminazione notturna. Infine c'è il Polittico dell'Agnello Mistico dipinto dai fratelli Van Eyck: così bello e interessante da meritare da solo un viaggio nelle Fiandre.

Leggi il reportage di viaggio a Gent di Arianna qui lasottilelineadombra.com

Gent di notte - foto di Arianna Senore

Margherita Tizzi: "Baroque is an attitude, ancora oggi"

Perché le Fiandre sono la meta perfetta per gli amanti dell’arte? Perché basta passeggiare con il naso all’insù, per “incontrare” qualche capolavoro. Anversa, in particolare, è la capitale della street art barocca, di cui il massimo esponente è Yvon Tordoir. Questi pittori di strada si sono ispirati ai grandi maestri fiamminghi per realizzare i loro murales. Qualche esempio? Quelli calligrafici di Tordoir e “Mural for my Father" di El Mac, che ricorda il dipinto “St Joseph holding white lilies” di Michaelina Wautier. Baroque is an attitude.

Leggi il reportage ad Anversa e Bruxelles di Margherita su modaacolazione.com

Laura Corchia: "Un'esperienza di viaggio perfetta'

Le Fiandre rappresentano, per gli amanti dell'arte, una meta davvero allettante: Anversa, Bruges, Gent e Bruxelles sono città da visitare. Ecco perchè:

  • Sono città a misura d'uomo. Si può passeggiare per le strade e fermarsi a osservare le architetture caratteristiche. Guardandole, si ha l'impressione di trovarsi in un dipinto fiammingo.
  • Sono ricche di musei e gallerie d'arte contemporanea. In pochi giorni, gli amanti dell'arte, possono farsi un'autentica "scorpacciata" d'arte.
  • Sono il territorio in cui vissero e si formarono i maestri fiamminghi. A stretto contatto con le loro opere, si può veramente osservare la perizia tecnica e la quantità di dettagli che caratterizzano i loro dipinti.
  • Ammirare le tantissime opere di Street disseminate lungo le vie della città.
  • I punti di interesse storico-artistico sono organizzati in modo impeccabile: spesso forniscono materiale gratuito da utilizzare durante la visita per conoscere meglio le opere.
I tetti di Bruges - foto di Laura Corchia

Caterina Stringhetta: "Capolavori senza tempo, a cominciare dal Polittico di Gent"

Le Fiandre sono cultura, arte e curiosità.

Ciascuna delle sue città d'arte custodisce capolavori senza tempo e tra questi uno dei più importanti è certamente il Polittico dell'Agnello Mistico di Van Eyck.

Sono due i luoghi da visitare a Gent per scoprire tutto su quest'opera d'arte: la Cattedrale di San Bavone e il museo d'arte antica e moderna MSK.

Il museo MSK è il luogo in cui si svolge da molti anni uno dei restauri più complessi e affascinanti della storia dell'arte, mentre la Cattedrale di San Bavone è lo scrigno che conserva questo capolavoro dell'arte.

Se la cattedrale potrà accogliere nuovamente, dal 2020, tutte le tavole dell Polittico dell'Agnello Mistico per fare in modo che il pubblico le possa ammirare nel luogo per cui sono state create, il museo della città di Gent conserverà la storia di un restauro che ha riportato agli antichi splendori la maestria dei fratelli Van Eyck, che hanno lasciato al mondo il capolavoro più bello del Rinascimento fiammingo.

Leggi il reportage a Gent e Bruxelles di Caterina su theartpostblog.com

Annalisa Cignitti: "Le case-museo: scrigni intimi di storia e di capolavori"

Innalzamento della croce di Rubens c/o Cattedrale di Anversa- foto di Margherita Tizzi

Anversa è la città delle case museo. Per immergersi appieno nel barocco fiammingo, basterà visitare la casa di Rubens: qui il grande pittore visse e lavorò per lungo tempo fino alla morte, animando una bottega artistica frequentata dai suoi allievi più talentuosi e collezionando lui stesso opere e antichità. Rubens era anche architetto e progettò il palazzo a modello di una villa italiana, creando il portico barocco e il padiglione del giardino, che divennero subito molto ammirati. Dello stesso periodo è la casa di Nicolaas Rockox, un politico di Anversa che fu anche sensibile umanista, antiquario, mecenate e collezionista. Il Museo Plantin-Moretus, invece, fu la sede della casa editrice più prolifica di tutta Europa dal 1500 fino alla fine del 1800. Ancora oggi conserva le più antiche macchine per la stampa e le sale, arredate come un'abitazione antica, conservano oggetti della famiglia. Caratteristica comune di queste case sono le pareti ricoperte da decoratissimi corami, colorati o in oro, che rendono l'atmosfera cupa e calda; nelle corti interne invece si nascondono piccoli giardini con fiori ed erbe aromatiche. Nella casa Museo Mayer van den Bergh, infine, il barocco è già revival: costruita tra il 1901-1904 in stile neogotico, in realtà non fu mai abitata. Verso la fine dell'800, Fritz Mayer van den Bergh collezionò molte opere del periodo gotico e rinascimentale, soprattutto di provenienza olandese e belga. Morto improvvisamente, fu sua madre a far a costruire questa casa allo scopo di custodire la sua amata collezione, per poi trasformarla in un museo per la città.

Leggi il reportage a Anversa e Bruxelles di Annalisa su rocaille.it

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